
Il terremoto dell’amore. “Il cielo brucia” di Christian Petzold (2023)
Una vacanza sulle rive del Mar Baltico si trasforma in una dolorosa educazione dello sguardo, tra desiderio, catastrofe e necessità del racconto
Recensioni di film e articoli di critica cinematografica
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Una vacanza sulle rive del Mar Baltico si trasforma in una dolorosa educazione dello sguardo, tra desiderio, catastrofe e necessità del racconto

Una modernizzazione violenta e incompiuta trasforma San Paolo in un labirinto industriale e Carlos nel simbolo di un ceto medio in ascesa, già condannato alla nevrosi e alla solitudine

Emilie Blichfeldt si cimenta in una efficace rilettura (body) horror della fiaba di Cenerentola

Morire diventa una mansione da ripetere all’infinito nella satira fantascientifica di Bong Joon-ho. Fra lavoro sacrificabile e potere autoritario, il film convince più per le immagini che per la sua critica politica.

Il ritorno di un giovane in paese fa affiorare desideri che nessuno sa decifrare. Alain Guiraudie intreccia noir, commedia e religione intorno al mistero dell’altro e alle ambiguità della misericordia.

Un saggio ironico sul dandismo, in cui si intrecciano una riflessione sui limiti dello sguardo maschile e una declinazione estetica del problema morale.

Primo lungometraggio di Éric Rohmer, "Il segno del leone" è un piccolo e delizioso enigma refrattario a ogni classificazione

Dal ciclo delle Commedie e proverbi, una commedia morale sugli inganni del desiderio

Christian Petzold trasferisce la fuga dalla Francia occupata in una Marsiglia contemporanea. Fra identità prese in prestito e amori sospesi, il melodramma diventa una riflessione sulle immagini e sul riconoscimento dell’altro.

A trent’anni dal suo precedente lungometraggio, Victor Erice torna a interrogare il cinema e la memoria. Un film di assenze e ritorni, in cui le immagini cercano di ricucire ciò che la vita ha spezzato.

Un body horror feroce e grottesco sul corpo femminile come merce e l’intrattenimento come forma estrema di autosfruttamento

Un’opera scolpita nel tormento e nel mistero dello sguardo, del volto, dell’immagine, un capolavoro assoluto del cinema

Quinto capitolo del racconti morali, "Il ginocchio di Claire" è un piccolo, delizioso saggio sulla seduzione e la manipolazione

L'odissea di una fatua chanteuse nella Parigi degli anni '60 in attesa di un verdetto medico

Una vacanza tra padre e figlia diventa il luogo mentale in cui memoria, desiderio, registrazione e lutto si confondono

Una sottile commedia dell’autoinganno e della sospensione esistenziale condotta con impareggiabile grazia rohmeriana

La solitudine di Delphine, eroina romantica, in un film sospeso tra improvvisazione, segni del destino e ostinato desiderio di unicità

Aspirazioni di classe e recita sentimentale in una delle commedie più ambigue di Éric Rohmer

Charlie Kaufman trasforma la fine di una relazione in un delirio surrealista sulla cultura pop e la costruzione dell’immaginario

Non mi è ancora passata la sbronza di Netflix. Continuo a setacciarlo (la) nella speranza – vana, lo riconosco – che non sia vero ciò che ho letto tempo fa…