

Bordello America. “Il bacio perverso” di Samuel Fuller (1964)

Essere lo Steinway. Thomas Bernhard, “Il soccombente” (1983)

Manicomio America. “Il corridoio della paura” di Samuel Fuller (1963)

L’eredità impossibile. “Ungenach”, Thomas Bernhard (1968)
Lo scandalo infinito: “Lo straniero” tra Camus e Ozon

Verità e menzogna a bordo piscina: “Swimming pool” di François Ozon (2003)

L’ombra del desiderio: “Sotto la sabbia” di François Ozon (2000)

Il mare e la madre: sul perturbante di “Regarde la mer” di François Ozon (1997)

Il vero ladro è chi la banca la fonda. “I delinquenti” di Rodrigo Moreno (2023)

“La ragazza scomparsa”: Shirley Jackson e lo spettro del femminile

Veneto cannibale. Francesco Sossai e la provincia horror di “Altri cannibali” (2021)

Per chi sa ascoltare: “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho (2025)
La verità o-scena. “Cime tempestose” di Emily Brontë (1847)

Il capolavoro di Joachim Trier: “Oslo, August 31st” (2011)
Cronache dalla Russia profonda. “Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti”

Un buco con il film attorno. “The mastermind” di Kelly Reichardt (2025)

“L’incubo di Hill House”. Shirley Jackson e l’orrore del patriarcato

C’erano una volta il Veneto e le lumache della Mery: “Le città di pianura” di Francesco Sossai (2025)
